Info immagine: Immagine segnaposto: NO FOTO Benvenuti ad Atene, ai piedi della magnifica Acropoli, dove sorge il Partenone, il monumento più famoso dell'antica Grecia e una delle massime espressioni della sua architettura classica. Questo tempio periptero octastilo di ordine dorico fu interamente realizzato in pregiato marmo pentelico, estratto dal monte omonimo a circa sedici chilometri di distanza. La sua costruzione si inserisce nel grande programma edilizio promosso da Pericle tra il 447 e il 438 avanti Cristo, sotto la supervisione generale di Fidia e su progetto degli architetti Ictino e Callicrate, mentre le sculture furono completate nel 432 avanti Cristo.
Il tempio fu dedicato ad Atena Parthenos, la dea protettrice della città, e originariamente custodiva nella cella la celebre statua crisoelefantina realizzata da Fidia, alta circa dodici metri e interamente rivestita di oro e avorio. Le lamine d'oro di questa imponente opera d'arte erano removibili e pesavano complessivamente circa quarantaquattro talenti, fungendo di fatto da riserva finanziaria straordinaria per la città. La storia di questo luogo affonda le radici in epoche ancora più antiche, poiché l'area era occupata da edifici di culto già dalla metà del sesto secolo avanti Cristo, tra cui il primo tempio monumentale e il cosiddetto pre-Partenone, che fu distrutto dai Persiani nel 480 avanti Cristo al tempo di Serse.
L'edificio classico che possiamo ammirare oggi sorse esattamente sullo stesso sito. Oltre alla sua funzione religiosa e culturale, il Partenone ebbe un ruolo fondamentale nella gestione economica e politica di Atene. A partire dal 433 avanti Cristo, infatti, l'opistodomo occidentale, sostenuto da quattro colonne ioniche, fu adibito a deposito dei fondi pubblici e del tesoro della Lega delio-attica, trasferito ad Atene nel 454 avanti Cristo. Nel corso dei secoli, il monumento ha attraversato trasformazioni profonde e drammatiche vicende storiche. In età tardo-romana subì un grave incendio e fu restaurato nel quarto secolo. Successivamente, in epoca bizantina, fu convertito in chiesa cristiana dedicata a Maria e in seguito divenne brevemente una chiesa cattolica.
Queste modifiche comportarono la chiusura dell'ingresso orientale, la creazione di un'abside e l'apertura di finestre, alterando l'aspetto antico del tempio e introducendo iscrizioni e pitture murali. La riscoperta del valore antico del Partenone avvenne nel Quattrocento umanistico, grazie alle accurate descrizioni di Ciriaco d'Ancona, che lo identificò come tempio di Pallade e ne tramandò i primi disegni. Con la conquista ottomana del 1456, il tempio fu trasformato in moschea e fu aggiunto un minareto. La catastrofe più grave si consumò nella notte tra il 26 e il 27 settembre 1687, durante l'assedio veneziano condotto da Francesco Morosini.
Una bomba di mortaio colpì l'edificio, che gli ottomani utilizzavano come deposito di polvere da sparo, provocando una violenta esplosione che spezzò il tempio in due, distrusse la copertura e fece crollare numerose colonne. All'inizio dell'Ottocento, sotto il dominio ottomano, Thomas Bruce, conte di Elgin, ottenne il permesso di rimuovere una vasta parte delle sculture superstiti, che oggi si trovano in gran parte al British Museum, dividendo il patrimonio scultoreo tra Londra e Atene. Dal 1975 il complesso è oggetto di restauri sistematici e, dal 1987, l'intera Acropoli è iscritta nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO.
Audioguida aggiornata il 25/09/2026.