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Info immagine: Di Geobia - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19514585 Benvenuti al Castello Estense di Ferrara, il monumento più rappresentativo della città. La possente fortezza turrita si erge al centro dell'abitato offrendo una vista sul territorio circostante. Sorto come bene culturale e sede amministrativa, l'edificio ha assunto nel tempo anche una funzione museale. Vi invitiamo ad osservare la mole del complesso fortificato, circondato da un ampio fossato d'acqua che ne definisce l'antica natura difensiva.
La costruzione della fortezza fu avviata nel tardo Trecento per volere del marchese Niccolò secondo d'Este. L'opera fu commissionata all'architetto Bartolino da Novara in seguito a una rivolta popolare scoppiata nel maggio dello stesso anno. La prima pietra venne posta simbolicamente alla fine di settembre, giorno di San Michele arcangelo. Osservate la struttura quadrilatera originaria, imperniata sull'antica torre dei Leoni e rafforzata da altre torri angolari.
Nel corso del Quattrocento, in seguito a un tentato colpo di stato, la corte decise il trasferimento stabile all'interno della fortezza. La via Coperta, che collegava il castello al precedente palazzo ducale, fu oggetto di importanti lavori di adeguamento. Ammirate i corpi di fabbrica ampliati e le trasformazioni promosse da Ercole primo d'Este. La fortezza perse progressivamente la sua funzione militare per diventare il centro del potere signorile.
Il Cinquecento portò ulteriori interventi di ristrutturazione e un grande arricchimento artistico grazie ad Alfonso primo e ai suoi successori. Le stanze private vennero ricavate lungo la via Coperta e nei camerini d'alabastro, dove trovarono posto collezioni d'arte. Dopo la devoluzione della città allo Stato della Chiesa alla fine del secolo, il castello divenne la residenza dei cardinali legati. Notate i dettagli decorativi delle sale di rappresentanza.
All'interno del piano nobile si susseguono ambienti di valore storico e artistico. Vi invitiamo a osservare la loggia degli Aranci, un giardino pensile caratterizzato da arcate a tutto sesto e arricchito da decorazioni. Nelle sale adiacenti, affrescate dai maestri della corte estense come il Bastianino e Ludovico Settevecchi, ricorrono temi mitologici e allegorie, che riflettono la cultura umanistica dei signori di Ferrara.
Scendendo verso i livelli inferiori si incontrano spazi legati alla vita quotidiana e alla giustizia della corte. Nelle cucine ducali venivano preparati i grandi banchetti descritti dai trattati dell'epoca, fondamentali per l'ostentazione della ricchezza dinastica. Nei sotterranei della torre dei Leoni si aprono le antiche prigioni, celebri per aver ospitato personaggi illustri. Osservate le tracce ancora visibili sulle pareti in mattoni lasciate dai reclusi.
L'epoca contemporanea ha segnato profondamente la storia del monumento, divenuto proprietà della provincia nel tardo Ottocento e utilizzato per uffici amministrativi e prefettizi. Nel corso del Novecento la fortezza è stata interessata da interventi di manutenzione e da importanti restauri. Vi invitiamo a considerare la stratificazione dei segni lasciati dal potere civile e dalle istituzioni italiane all'interno delle sale storiche.
Gravi danni furono provocati dalle scosse sismiche che colpirono il territorio nel maggio del 2012, causando lesioni e il crollo parziale della torretta Leoni. I tempestivi lavori di messa in sicurezza e restauro hanno permesso il recupero completo della struttura architettonica. Osservate come oggi il castello si presenti nuovamente nella sua integrità, continuando a rappresentare il simbolo della storia ferrarese.
Fonti consultate: Castello Estense. Testo rielaborato per LeAudioGuide, 4 ottobre 2026. Testo distribuito con licenza CC BY-SA 4.0; attribuzione alle voci e ai relativi autori tramite i collegamenti alle fonti.
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