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Info immagine: https://it.wikipedia.org/wiki/Convento_di_Montecasale#/media/File:Sansepolcro-Montecasale.jpg Il convento di Montecasale sorge nel territorio comunale di Sansepolcro, immerso in un contesto naturale montano. La tradizione religiosa fa risalire le origini del complesso all'anno 1192, quando i monaci camaldolesi avrebbero edificato un piccolo eremo dotato di un ospedale e di un ospizio per accogliere i pellegrini in transito lungo la strada che attraversava i rilievi montuosi scendendo verso il versante marchigiano. Questa prima struttura rispondeva alle necessità di assistenza.
Nel tredicesimo secolo, precisamente nel 1213, il luogo fu ceduto a san Francesco d'Assisi, diventando un punto di riferimento fondamentale per la spiritualità francescana. I frati rimasero nel complesso fino al 1268, anno in cui furono sostituiti da una piccola comunità di eremiti di regola agostiniana, approvata dal vescovo di Città di Castello. Durante i secoli tredicesimo e quattordicesimo, all'interno della chiesa si sviluppò un culto mariano legato alla presenza di una statua lignea.
Nel quindicesimo secolo, nel quattordici sessantadue, il Comune di Sansepolcro accolse la richiesta dell'ordine di frate Pietro da Pisa, assegnando alla comunità il sito di Santa Maria di Montecasale comprensivo di chiesa, abitazioni e beni annessi. Le fonti storiche evidenziano tuttavia incertezze riguardo all'effettiva permanenza e alla durata della presenza dei Gerolimini in questo luogo. Successivamente, agli inizi del sedicesimo secolo, il complesso fu scelto dai frati minori cappuccini per il loro insediamento stabile.
I frati cappuccini ricevettero ufficialmente l'eremo nel quindici trentasette tramite la bolla Exponi vobis emanata da papa Paolo III, e la comunità religiosa risiede nel complesso ancora oggi. Per lunghi secoli, fino al diciottesimo secolo e precisamente fino al 1784, il convento fece parte della provincia cappuccina dell'Umbria. Da quella data in poi, la giurisdizione territoriale passò alla provincia toscana, inserendo la struttura in una nuova rete organizzativa e amministrativa regionale.
Il complesso architettonico conserva l'impianto originario tipico dei più antichi conventi francescani, caratterizzato da piccoli edifici destinati alle funzioni monastiche disposti attorno a un chiostro centrale. Questo spazio di raccogliimento presenta grossi pilastri in pietra dotati di architravi, evidenziando una struttura essenziale. Osservando le murature si riconosce un chiaro esempio di architettura povera, realizzata impiegando materiali estratti localmente e ispirata direttamente ai principi di semplicità e rigore di vita.
La storia del convento registra inoltre la visita compiuta il ventotto dicembre 1922 da monsignor Angelo Giuseppe Roncalli, che sarebbe diventato in seguito papa Giovanni XXIII. La struttura architettonica comprende vari ambienti di grande interesse storico e devozionale, tra cui una cappella dedicata al Crocifisso e il chiostro centrale. All'interno del coro si conservano preziose ceramiche seicentesche che illustrano visivamente episodi legati alla figura di san Francesco e alla storia del luogo sacro.
Le narrazioni tradizionali tramandate nei secoli comprendono racconti relativi a episodi particolari, come la conversione di alcuni ladroni, che appartengono interamente alla tradizione francescana e vanno dunque considerati come espressione della cultura devozionale. La documentazione storica e diocesana attesta inoltre la funzione originaria svolta dal complesso nel garantire assistenza ai malati e ospitalità ai viaggiatori, confermando il ruolo sociale e di cura svolto dall'istituzione religiosa nel corso dei secoli medievali.
L'eremo di Montecasale rappresenta ancora oggi un luogo di notevole interesse storico, documentato da studi specialistici e dalla conservazione delle strutture monastiche originarie. La visita all'esterno e agli spazi accessibili permette di comprendere il legame profondo tra l'architettura monastica, il paesaggio montano circostante e le vicende dei diversi ordini religiosi che si sono succeduti nella gestione del complesso lungo un arco di tempo plurisecolare, mantenendo viva una tradizione spirituale antichissima.
Fonti consultate: Convento di Montecasale; Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro — Montecasale (scheda di fatti). Testo rielaborato per LeAudioGuide, 4 ottobre 2026. Testo distribuito con licenza CC BY-SA 4.0; attribuzione alle voci e ai relativi autori tramite i collegamenti alle fonti.
Continua la visita con una delle audioguide più vicine.