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Info immagine: Di Starlight di Wikipedia in italiano - Trasferito da it.wikipedia su Commons da Croberto68., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6205125 Vi trovate di fronte alla Chiesa di San Pietro extra moenia, eretta all'inizio del V secolo su un colle ai piedi del Monteluco, a Spoleto. Fu il vescovo spoletino Achilleo a volerne la costruzione come luogo di sepoltura per i vescovi, su un terreno in realtà già impiegato a scopo funerario fin dal VII secolo avanti Cristo. Nel corso dei secoli l'edificio è stato più volte restaurato e ammodernato. L'intervento più significativo si colloca alla fine del XII secolo, quando fu realizzata la splendida facciata, considerata tra le più belle dell'Umbria.
La superficie è ornata da altorilievi raffiguranti storie della vita del santo apostolo ed episodi morali ricavati dalle novelle medievali, come il leone e il boscaiolo, la volpe finta morta con i corvi, e il lupo studente con il montone. Per accedere all'edificio si percorre un'ampia scalinata del Seicento. All'interno, la struttura è suddivisa in tre navate con pilastri su cui poggiano archi a tutto sesto. Nel 1329, durante uno scontro in città, la chiesa venne data alle fiamme dai ghibellini per poi essere riedificata negli anni a seguire. Negli ultimi anni del XVII secolo l'interno fu riadattato al gusto barocco romano imperante all'epoca, come ricorda un'iscrizione su una lapide.
A completare l'aula spicca la raffinata cupola ellittica, un esempio unico in tutta l'Umbria che dona uno slancio verticale all'intero ambiente. Al suo interno sono custoditi e venerati i resti del vescovo Pietro, testimone della nascita del Ducato Longobardo, e del santo vescovo spoletino Giovanni II, martirizzato dai Goti guidati da Totila e trasferito dalla chiesa di Sant'Eufemia. Completano il patrimonio sacro diverse lapidi in marmo risalenti a svariate epoche.
Audioguida aggiornata il 03/11/2026.
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